Kitech logo
facebook logo  twitter logo 
Google image Search
Home Chi siamo Prodotti Download Servizi Online Contatti

Contribuzione previdenziale

La contribuzione previdenziale ha la funzione di assicurare il lavoratore contro il verificarsi di eventi che possono renderlo non idoneo alla prestazione lavorativa. La somma di tutte le assicurazioni applicabili per ogni categoria di lavoratori (es. IVS, DS, Malattia, Cassa integrazione ecc.) determina l’aliquota complessiva da applicarsi alla retribuzione imponibile ai fini del calcolo dell'importo della contribuzione.
Gli elementi che concorrono a determinare l’aliquota contributiva possono essere sintetizzati nel seguente elenco:
  • Attività aziendale: Industria; Commercio; Edilizia; Lapidei; Agricoltura; Pesca; Attività mineraria ecc.;
  • Dimensioni aziendali: limiti dimensionali per le aziende artigiane; più o meno di 15 dipendenti per CIGS e Mobilità, più o meno di 50 dipendenti per il contributo CIG ecc.;
  • Configurazione giuridica dell’azienda: Società di persone; Società di capitali; Cooperativa DPR 602/70; Ente diritto pubblico ecc.;
  • Qualifica del lavoratore: Operaio; Impiegato; Operatore di vendita (ex viaggiatore); Dirigente; Apprendista ecc.;
  • Stato giuridico del lavoratore: Socio della cooperativa; Lavorante a domicilio; Religioso regolare; Familiare del titolare; Dipendente di ruolo/fuori ruolo ecc.
Il datore di lavoro è l’unico soggetto tenuto al versamento della contribuzione dovuta. Una parte dei contributi è a carico dei lavoratori. Il datore di lavoro (che è tenuto a versare i contributi sia per la parte a suo carico che per quella a carico del lavoratore) recupera la quota del lavoratore in sede di calcolo delle retribuzioni mensili prelevandola direttamente dalla busta paga (rivalsa). Il datore di lavoro può esercitare il diritto di rivalsa della quota a carico del lavoratore esclusivamente al termine del periodo di paga corrente. Non è ammessa la rivalsa per contributi arretrati, salvo che si tratti di arretrati dovuti per contratto o per legge. Ad esempio, il datore di lavoro che deve versare contributi arretrati per un lavoratore in nero, sia a seguito di accertamento ispettivo che di regolarizzazione spontanea, deve accollarsi tutto il debito contributivo e non può trattenere al dipendente la quota di contributi a suo carico.
      
Web directory Mappa diritti d'uso (CC-BY 3.0)  2010 by  kitech.it  consulenze e soluzioni informatiche        P.Iva 02286760745 - info@kitech.it - Privacy e termini d'uso